23/06/2008
NON E' MAI TROPPO TARDI (con Jack Nicholson e Morgan Freeman)

In questo film i due eccezionali attori protagonisti fanno la parte di due malati terminali di cancro, di cui uno dei due è super ricco. Ad entrambi viene pronosticato un anno di vita e decidono allora di fare una "lista del capolinea", con tutte le cose da fare prima di morire: egitto, himalaya,paracadutismo, corse automobilistiche....è sicuramente un film esagerato, con la solita componente all'americana del marito che torna dalla moglie e del padre che non parla con la figlia da anni; ma nonostante questo mi è piaciuto molto, sarà per la bravura dei due attori (jack nicholson a parer mio è più spettacolare di sempre, perchè riesce ad allontanarsi un pochino dai soliti ruoli di personaggio psicopatico, maniacale o dissociato; la sua è cmq una figura eccentrica, ma diversa dallo standard della maggior parte dei suoi film),o sarà perchè il tema della morte e di come questa viene affrontata porta sempre a riflettere molto. Visto che ultimamente ho visto solo film comici o violenti, con questo ho finalmente dato sfogo alla donnetta piagnucolosa che è in me (e che continua a manifestarsi fin da quando ero bambina, in lacrime per dumbo e per bambi), magari anche per questo mi ha fatto particolarmente piacere guardare questo film. Consiglio cmq di vederlo, perchè scorre molto velocemente ed attori di quel calibro è un piacere guardarli anche nei film peggiori (e non è certo questo il caso).
Voto: 7
00:25
Scritto da : bad-yzma
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19/06/2008
"Fascisti su Marte"

E' un film terribilmente divertente: 5 militanti fascisti vanno con un'astronave alla conquista di Marte, il pianeta rosso per farlo diventare nero. Il film è quasi tutto narrato da uno speaker, come quelli della radio di 50 anni fa. Apparentemente sembra comicità demenziale, ma in realtà la maggior parte delle battute sono molto fini e, quando le si coglie, lasciano quel gusto della risata fra i denti, che rimane molto di più di quello dato dalla comicità banale da commedia. Fra le cinque camicie nere, c'è il Gerarca Barbagli, impersonificato dal mitico Corrado Guzzanti, eccezionale nel suo ruolo di stoico seguace del duce. Sono 100 minuti di film secondo me da non perdere, ma ho un consiglio da dare : questo film bisogna guadarlo quando non si è troppo stanchi, perchè cmq la continua voce dello speaker ha un che di soporifero che a lungo andare (soprattutto se magari sn le 3 di notte) fa un po' l'effetto camomilla-valeriana e valium mischiati insieme.
Voto su "fascisti su Marte" : 8 e mezzo.
22:48
Scritto da : bad-yzma
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06/06/2008
Un blog sul cinema
Era molto tempo che non tornavo su questo blog, impgnata com'ero su quello di wordpress. Pensavo che alla fine li avrei cancellati tutti e due, per farne uno nuovo dieci volte più bello su blogspot, ma ho cambiato idea.
Ho deciso di fare qui una sorta di blog cinematografico ;-P, cioè vi racconterò dei film, dei programmi o di qualsiasi altra cosa riguardante lo schermo grande e piccolo, che io abbia visto, e che mi abbia colpita.
L'altro blog invece http://badyzma.wordpress.com diventerà il mio pungiball e il mio manifesto in cui scriverò di tutte le altre cose che mi stanno a cuore, dai miei amici ai miei idoli sociali...e a chi sa cos'atro.
23:59
Scritto da : bad-yzma
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Il Credo di Freccia e il mio
Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. E credo che non sia tutto qua, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici, bhè, ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.
Queste sono le parole dette da Freccia, solo nel buio, in mutande, con un sigaretta in mano, a parlare in un microfono che sembra una versione adulta del Caro Diario. Anche io vorrei un microfono perchè, come direbbe Tondelli, “ho talmente tanta roba qua dentro che se non la vomito soffoco”. Non ho un microfono, ma solo un blog, tanto vale adattarsi.
sono sola, non sono nel buio e non sono in mutande, ma la sigaretta in mano ce l’ho….e allora via, cominciamo:
anche io credo. Credo che per quanto io mi possa sforzare ci sarà sempre qualcosa che non sarò in grado di fare. Credo, come Freccia, che leccando i culi si arrivi molto in alto e credo che questa sia proprio una di quelle cose che non sarò in grado di fare.
Credo in Gino Strada. Credo in Peppino Impastato. Credo in Rigoberta Menchù e in Roberto Saviano.
Credo che non avrò mai il coraggio per essere come loro, ma anche che li ammirerò per sempre, sperando che un po’ del loro spirito e della loro forza arrivi fino a me.
Credo (e spero) che ogni giorno tenterò di essere migliore di come ero il giorno prima.
Credo che la vita sia complessa, inquietante, misteriosa, o forse quasi mistica. Ma credo anche che finchè si è in ballo tanto valga ballare.
Ma soprattutto credo nel caffé la mattina, nel sorriso di sfuggita, nel bisogno di un abbraccio, nella forza delicata di un bacio.
Credo che gli amici veri esistano, però credo che non si possa contare sugli altri se prima non si impara a contare su se stessi.
23:50
Scritto da : bad-yzma
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